Journal of Seventeenth-Century Music, volume 8 (2002) no. 1
http://www.sscm-jscm.org/v8/no1/kurtzman.html
ISSN: 1089-747X

Jeffrey Kurtzman and Linda Maria Koldau
Trombe, Trombe d'argento, Trombe squarciate, Tromboni, and Pifferi in Venetian Processions and Ceremonies of the Sixteenth and Seventeenth Centuries


Document 44: Installation of Captain General with trombe squarzade,
May 15, 1513. From Marino Sanuto, I Diarii, 16, cols. 250–51.

A dì 15, domenega, fo Pasqua di Mazo. Andono li zentilhomeni chiamati a levar il signor Bortolamio d'Alviano capetanio zeneral nostro, vestiti molto honoratamente: do erano vestiti di restagno d'oro, sier Alvixe Mocenigo et sier Piero Pasqualigo, et do con becheti d'oro, sier Andrea Trivixan e sier Francesco Donado, et il resto il forzo di seda e alcuni di scarlato. Et con le trombe squarzade avanti andoe dito capitanio vestito di uno robon di soprarizo d'oro bellissimo, el qual era stà fato per l'Imperador et lo comproe eri e si taiò la vesta, et li costò ducati 36 il brazo; fo braza 14 costati tutto ducati . . . Et andando dito capitanio a San Marco, fo un pocho di pioza, ma passò subito. Era il patriarcha nostro in chiexia in hordine per dir la messa e benedir il stendardo, el qual, a caso, è quello fu fato per mandar al vice-rè; ma seguite il conflito a Ravena e non fu mandato; era a le raxon vechie. Et è stà posto le arme di dito capitanio et il baston d'arzento, era . . . . , qual è stà dorato e conzo; sichè è stà in proposito per averlo presto. Vene aduncha il Principe a messa et il signor Bortolamio a' lai di sora de tutti li oratori; et udito messa, e benedeto il stendardo e baston per il patriarcha, poi vene a l'altar grando il Principe et esso capitanio, e il Principe li consignoe il baston e stendardo, dicendo le parole solite dir a uno Doxe quando consigna tal cosse al zeneral; el qual aceptò usando altre parole in risposta, acomodate, e come con fede servirà questo Stato etc. E nota. Eri è anni 4 ch'el dito signor Bortolamio fu fato prexon dil re di Franza, et ozi à tanto onor e dignità ultima ch'el possi sperar. Era in chiesia una grandissima zente e in Piaza, qual eri le botege di la Sensa fonno disfate; restava li veri. Et vene fuora di la chiexia con le trombe avanti di bataia e quelle dil Principe e il stendardo, e lui col baston in man et la bareta fo acompagnato dal patriarcha avanti et poi dal Principe con tuto el Senato, ut moris est, fino a li piati al ponte di la Paia, dove montoe insieme con l'orator di Franza, che alozano insieme, et altri patricii, che lo levono questa mane, et vene a caxa a disnar; et cussì fo compito tal cerimonia, che prego Idio sia consignato in hora bona a ben e utele dil Stado nostro et agumento.

Return to note 387.