Journal of Seventeenth-Century Music, volume 8 (2002) no. 1
http://www.sscm-jscm.org/v8/no1/kurtzman.html
ISSN: 1089-747X

Jeffrey Kurtzman and Linda Maria Koldau
Trombe, Trombe d'argento, Trombe squarciate, Tromboni, and Pifferi in Venetian Processions and Ceremonies of the Sixteenth and Seventeenth Centuries


Document 6: Description of the Doge's Andate. From Francesco Sansovino, Venetia, città nobilissima et singolare, descritta in XIIII. Libri . . . nella quale si contengono tutte le guerre passate, con l'attioni illustri di molti senatori, le vite de i principi, & gli scrittori Veneti del tempo loro, le chiese, fabriche, edifici, & palazzi publichi, & privati, le leggi, gli ordini, & gli usi antichi, & moderni, con altre cose appresso notabili, & degne di memoria; con aggiunta di tutte le cose notabili della stessa città, fatte, & occorse dall'Anno 1580, fino al presente 1663 da D. Giustiniano Martinioni . . . In Venetia, appresso Steffano Curti, MDCLXIII. (reprint ed., Venice: Filippi Editore, 1968), 492–93.

Il Principe tanto Illustre per così segnalati ornamenti, ch'egli riceve per la sua gran degnità, & per molte altre sue preminenze, come s'è detto nel precedente libro, fa ogni anno diverse andate in diversi luoghi della Città per diversi giorni festivi, solennizati, ò per rito di Santa Chiesa, ò per decreto publico, ò per pericoli fuggiti, ò per voto.  Queste andate, i Palatini le chiamano comunemente, Andar in trionfo.  Percioche oltre che il Doge porta tutte l'insegne del Principato, la Signoria allora hà il suo pieno, cioè gli aggiunti che bisognano à quelle andate.  Conciosia che in quel tempo, il corpo, che accompagna il Principe come capo, consiste di diverse qualità di persone & di Magistrati.  Et allora vanno per ordine, & nel principio, gli otto Stendardi che si hebbero dal Pontefice.  Seguitano poi le trombe d'argento, sostenute dinanzi dalle spalle di alcuni fanciulli.  Et à due à due i Comandatori, chiamati da Latini Præcones.  Et questi vestiti sempre di Turchino, da quelli del Proprio in fuori, con habito lungo, portano in capo la berretta rossa, con una picciola medaglia d'oro dall'uno de lati con l'impronta di San Marco.  Altre volte andavano con una bacchetta in mano, ma l'anno 1323. si diede loro in quel cambio la berretta.  Et sono creati dal Doge al numero di 50. sopra a i quali ha giurisdittione. 

Dietro a costoro vengono i pifferi co'tromboni, vestiti di rosso, sonando tuttavia harmonicamente.  A questi seguono gli Scudieri del Doge a due a due, vestiti di velluto nero.  Indi sei Canonici co Piviali in dosso, perche fu sempre costume de nostri d'accompagnar le cose temporali con la religione.  Appresso costoro caminano i Castaldi del Doge, & poi i Secret. del Collegio, quei di Pregadi, & quelli del Consiglio de Dieci, & dopò vengono i due Cancellieri del Doge che si chiamano Inferiori, & Ducali, rispetto al Grande che è per servitio della Repub.  Et dietro a questi segue il Cancellier Grande, & tutti costoro sono vestiti di pavonazzo, ma con le maniche chiuse, fuori che il Gran Cancelliero, che veste Senatoriament.  Et immediate è il Cappellano del Principe col Zago, che porta il Cero, & col Ballottino del Doge.  Poi vengono la Sedia, & il Guanciale, l'uno della destra & l'altro dalla sinistra, con l'Ombrella.  Et poco presso compare la persona del Doge attorniato da gli Oratori de Principi esterni.  Et in trionfo porta sempro [sic] il Bavero d'Armellini.  Dopò costoro vengono i Consiglieri, & Procuratori di San Marco almeno per legge del 1459. à due à due, gli Avogadori, i Capi de Dieci, i Savi Grandi, i Savi della guerra, detti di terra ferma, & gli altri Senatori, & Magistrati di mano in mano secondo le leggi, tutti vestiti di seta di color cremisino con le maniche alla Ducale, con tanta magnificenza & grandezza che nulla più.  Et quest'ordinanza in questa maniera, si chiama, come s'è detto di sopra, andare in trionfo.1

Reference

1. An English translation of this passage is given in Denis Arnold, Giovanni Gabrieli and the Music of the Venetian High Renaissance (London: Oxford University Press, 1979), 22–3.

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