Journal of Seventeenth-Century Music, volume 9 (2003) no. 1
ISSN: 1089-747X

Margaret Murata
“Singing,” “Acting,” and “Dancing” in Vocal Chamber Music of the Early Seicento

Text 1
“Aria di cantar ottave” from Giovanni Girolamo Kapsperger, Libro secondo d’arie a una e più voci (Rome: Luca Antonio Soldi, 1623), 16; poet unknown

È fior la speme mia che nell’ aprire
si secca, e danno al suo cultore apporta.
È filo il desir mio che nell’ ordire
si rompe et l’opra sua vien vana e morta.
È nave il pensier mio che nel partire
si perde e di dolor merce riporta.
È tal la vita mia ch’io ben potrei
tutt’altro prima simigliar che lei.

My hope is a flower that coming into bloom
withers, and visits ill upon its bearer.
My desire’s a thread that when laid on a loom
breaks and thus renders its work waste and error.
My thought is a ship that sailing to its doom
brings a cargo of woe with the seafarer.
My life is such that I could better find fit
to mimic something quite otherwise than it.

[Music score in example 1.]

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